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Consultazione relativa all'opinione finale dell'ECHA sulla restrizione della formaldeide e delle sostanze che rilasciano formaldeide

Nominativo Ente di Appartenenza Osservazioni
Mancusi Caterina Confindustria
Con il presente documento Confindustria intende fornire il proprio contributo, a titolo collaborativo, alla Consultazione in oggetto.
Confindustria guarda con favore la proposta del Dossier submitter di una restrizione generalizzata per gli articoli che emettono formaldeide con un livello superiore a 0.124 mg/m3, che potrà porre la base per lo sviluppo di standard comunitari volontari più ambiziosi, evitando azioni unilaterali che pongono ostacoli alla realizzazione di un mercato comune pienamente armonizzato.
Il caso della limitazione tedesca, da questo punto di vista è abbastanza emblematico: il nuovo metodo di misurazione dell'emissione di formaldeide da prodotti a base di legno introdotto in Germania riduce significativamente i limiti attualmente fissati dalla classe europea E1 per alcuni tipi di pannelli a base di legno, a un livello ancora più restrittivo rispetto ai limiti stabiliti dalle norme americane CARB ph2 e TSCA titolo VI.
Se questo modus operandi fosse replicato da altri Stati membri la situazione diventerebbe incredibilmente complessa per le imprese, andando a minare il più importante traguardo raggiunto dalla Istituzioni Europee e a cui le aziende tengono di più, ovvero il Mercato Interno.
In particolare, segnaliamo come ad oggi 19 Stati membri su 27 non abbiano una regolamentazione che vieta la produzione e la commercializzazione di prodotti a base legno che non rispettino le emissioni proposte dalla restrizione.
Un eccessivo inasprimento della soglia non ha a nostro avviso una giustificazione dal punto di vista degli effetti sulla salute, e rischia di compromettere in particolare la competitività dell’industria italiana della produzione di pannelli a base legno per almeno due motivi:
1) L'impiego di legno riciclato nella produzione di pannelli truciolari in Italia raggiunge il 100%, sostituendo totalmente il legno vergine garantendo le stesse caratteristiche secondo EN 312. L'utilizzo di legno riciclato soddisfa pienamente i requisiti dell'economia circolare e ha permesso all'Italia di essere già oltre il doppio del target europeo al 2030 per il riciclo degli imballaggi in legno (target UE al 2030 30%. Attuale percentuale di recupero in Italia 63%). Si tratta di una situazione unica al mondo. Il costante miglioramento dell'utilizzo del legno di recupero consente evidenti vantaggi sia sull'impatto ambientale che economico. Una riduzione dell'emissione di formaldeide come quella proposta dal RAC porterebbe ad una riduzione della percentuale di utilizzo del legno riciclato a causa di un rumore di fondo dovuto all’utilizzo di materiale che ha già subito un processo di incollaggio, senza portare ad alcun evidente miglioramento ambientale e della qualità dell'aria interna.
2) Il settore italiano della produzione di pannelli in legno compensato, utilizza principalmente legno di Pioppo incollato con resine a base Urea Formaldeide o a base melamina urea formaldeide. Si tratta di una produzione di alta qualità, apprezzata in Europa e non solo, per le peculiari caratteristiche di leggerezza, estetica ed efficienza strutturale, ma oltre al pioppo esistono produzioni che impiegano altre specie legnose destinate ad usi specifici nella nautica e nelle costruzioni.
I paesi del Nord Europa e la Francia ed anche paesi extra europei hanno invece una produzione che utilizza resine a base fenolo-formaldeide, che hanno il vantaggio di avere emissioni trascurabili di formaldeide, ma hanno grossi problemi ambientali legati al potenziale inquinamento delle falde, e purtroppo non sono adatte alla produzione del compensato di pioppo perché peggiorano le caratteristiche peculiari di questo prodotto. Un eccessivo abbassamento della soglia di emissione di formaldeide comporterebbe perciò un danno al comparto produttivo italiano e la perdita della produzione di alcune tipologie di prodotto dove sono richieste prestazioni di incollaggio più elevate.

Per questi motivi, riteniamo che la posizione già espressa dall’Italia, in favore della proposta del dossier submitter, contraria a ulteriori abbassamenti della soglia, rimanga l’opzione più adatta per assicurare la tutela della salute, la competitività dell’impresa italiana, e il corretto funzionamento del sistema dell’Agenzia e dei Comitati che non può essere piegato per inseguire esigenze nazionali.
La formaldeide viene utilizzata anche nell'ambito degli abrasivi, settore in cui è stato dimostrato che non vi è alcun rilascio significativo nell'ambiente interno. Per questo motivo, già con il limite E1 l'impatto per l'industria degli abrasivi sarebbe sproporzionato senza ridurre alla mancata evidenza di un reale rischio per gli utenti/consumatori o comunque un rischio non controllato. Un'ulteriore riduzione a ½ E1 avrebbe un impatto ancora maggiore che andrebbe approfondito ulteriormente e al momento difficilmente valutabile.